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martedì 17 luglio 2012

Trasferirsi negli Stati Uniti (Parte 1) - Premesse

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Su siti e forum dedicati agli amanti degli Usa, leggo spesso commenti di ragazzi italiani che sono stufi di questa Italia in cui ormai non si trova piu' lavoro (se non ridicoli contratti a progetto a 800 euro al mese), la gente ha sempre meno senso civico, la burocrazia e’ snervante, le tasse sono asfissianti e siamo dominati da decenni da un gruppo di vecchi decrepiti avvinghiati alle loro poltrone. E quindi arriva il giorno in cui diciamo: basta, ho deciso, lascio l’Italia vado a vivere negli Stati Uniti. E' una decisione comprensibilissima che presi anche io quando partii per gli States circa otto anni fa. Ora mi trovo intrappolato nuovamente (ma spero temporaneamente) in Italia ma potete considerarmi un amico che, essendo gia' andato in avanscoperta e avendo vissuto in Usa per quasi sette anni, puo' darvi qualche buon consiglio su come cercare di realizzare il vostro American Dream. Bene, da amico, devo quindi darvi la prima importante notizia. Dire Basta, mi trasferisco in America e' solo l’inizio di un lungo e tortuoso cammino e solo pochi riusciranno ad arrivare al traguardo. Avete presente La Lunga Marcia di Stephen King? Mettiamola cosi’: trasferirsi negli Stati Uniti e’ quasi impossibile. Ma quel QUASI e' come una scala appoggiata a un muro.
Prima di tutto e' sempre bene trascorrere un periodo iniziale da turista, tanto per vedere se davvero vi piace e avere un quadro piu' preciso della realta', che a volte puo' essere filtrato (in meglio o in peggio) delle idee che vi siete fatti crescendo con centinaia di telefilm e film americani.
Dopo esservi convinti che gli Usa vi piacciono davvero, che non vorreste vivere in nessun altro luogo al mondo e siete sicurissimi che vale la pena tentare di realizzare il vostro sogno americano, dovete progettare una strategia mirata e a lungo termine, informarvi sui Visti, mettere in gioco un bel po' di risparmi tenendo in considerazione che c'e' un'alta probabilita' che non pochi euro potrebbero venire bruciati senza raggiungere lo scopo. Pazienza, testardaggine e fortuna sono altri elementi fondamentali.  
Parto e sono disposto a fare qualsiasi lavoro! Anche il cameriere.
Se e’ cio’ che state pensando dovete sapere che gli Usa sono molto severi e selettivi in termini di immigrazione. Dimenticatevi gli sbarchi in massa degli immigrati sulle coste italiane, il concetto base e’ che chi entra negli Stati Uniti non deve essere un peso per l’economia americana, deve potersi mantenere e soprattutto non deve “rubare” un potenziale posto di lavoro ad un americano.
Quindi perche’ le autorita' americane dovrebbero svantaggiare un americano concedendo che un ristorante possa assumere uno straniero per un comune lavoro di cameriere?  Ci sono gia' migliaia di Americani in cerca di lavoro che potrebbero fare il cameriere e sembrera' strano ma in America gli Americani hanno la precedenza e le istituzioni li tutelano. E' una logica che fa penare uno straniero in cerca di lavoro ma bisogna imparare ad accettarla e rispettarla.
E se lavorassi in nero? potrebbe pensare qualcuno. Ve lo sconsiglio perche' se vi scoprono rischiate di venire rimpatriati in Italia e di non poter mettere piu' piede negli Stati Uniti almeno per dieci anni. Ma in realta' il problema non si pone neanche perche' una compagnia che assumesse in nero rischierebbe delle multe salatissime e potrebbero anche fargli chiudere il locale. Quindi non troverete compagnie disposte a correre questi rischi.
E allora cosa fare? Ci sono alcune strategie e di una in particolare ve ne parlero' alla prossimo post. 

19 commenti:

  1. Sono d'accordo con te: si tratta di un lungo, complicato, faticoso cammino che porta però in un luogo meraviglioso.
    Chi intraprende questa strada deve sapere che farà una fatica boia, boissima, ma adeguata alla posta in gioco, che è altissima.

    Le cose che scrivi sono le stesse che consiglio sempre io alle persone che mi fanno la stessa domanda.
    Anche io consiglio intanto di mettersi un po' di soldini da parte per fare un viaggio negli Usa, possibilmente non solo New York. L'esperienza mi insegna che qualche volta le cose sono differenti da quelle che si credevano.

    Mi permetto di aggiungere un elemento.
    Se con l'Esta, l'italiano può stare liberamente per tre mesi come turista, facendo una domanda (alcuni mesi prima di partire) al consolato americano della propria regione si può avere un visto che permette di restare negli Usa (sempre come turista) non per tre ma per sei mesi.
    Si deve presentare un bel po' di documenti, compresi quelli bancari o la dichiarazione dei redditi, o il certificato di proprietà di casa (anche di genitori) per dimostrare agli americani che si hanno LEGAMI ECONOMICI in Italia.

    E' chiaro che con l'Esta o con il visto turistico l'italiano NON PUO' LAVORARE. O meglio, non potrebbe.
    Ma il lavoro, con l'Esta, LO SI PUO' CERCARE.
    Salvo poi, una volta eventualmente trovato, tornare in Italia per chiedere l'apposito visto.

    Io consiglio anche un'altra via per "capire" meglio: il visto di studio.
    Frequentare un corso di lingua negli Usa (cosa che tra l'altro serve...) permette di poter restare negli Usa LEGALMENTE per 10 mesi: nove frequentando la scuola e uno per vacanza.

    E' chiaro che non si può fare i furbi: se uno fa assenze, queste vengono segnalate all'immigrazione, che può toglierti il visto.
    Il vantaggio è che in dieci mesi si ha la possibilità di capire, di prendere contatti che possono essere utili per il "salto" successivo.

    Ovvio che dopo il primo livello (nove mesi) c'è appunto il secondo e il terzo...
    Attenzione alle scuole di lingua, però: indispensabile è affidarsi a quelle CHE RILASCIANO IL VISTO DI STUDIO a stranieri.
    La cosa che lascia perplessi noi italiani malfidati è che (ovviamente) si tratta di iscriversi dall'Italia PRIMA DI PARTIRE e di PAGARE la retta via bonifico bancario o carta di credito sempre PRIMA di partire.

    Solo DOPO aver ricevuto i soldi, infatti, la scuola invia la dichiarazione che si deve consegnare al consolato Usa (solo a Roma, Milano, Firenze, Napoli e Palermo? Questo non lo so...) affinché le autorità americane diano il visto di studio allo studente.
    E non importa se ha 30 o 40 anni.

    Non svelo alcun segreto se affermo che la maggior parte degli italiani che sono a New York facendo i camerieri, per esempio, sono lì con il visto di studio.
    Vanno a scuola al mattino e la sera lavorano come camerieri tirando su le mance.
    Con le quali si pagano l'affitto e ripagano (ampiamente) ciò che si è speso per l'iscrizione alla scuola.
    Una mia amica frequenta la ZONI: che le costa più o meno mille dollari ogni tre mesi, circa 300 dollari al mese.

    L'amica in questione (per capire...) dopo la scuola "batte" ristoranti italiani per "piazzare" prodotti alimentari di aziende di una regione italiana con le quali lei ha contatti.
    E vive lì (e così) da cinque anni, se non sbaglio.

    Ripeto: teoricamente lavorare (o "lavoricchiare"...) con il visto da studente NON E' LEGALE, ma negli Usa i poliziotti non possono chiedere documenti "random". Dunque, se uno/a non fa cazzate particolari...

    Insomma, è una lunga avventura, come ho già detto.
    Ma la posta in gioco...

    Scusa la lunghezza.


    d.

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    1. Ciao avrei bisogno di un informazione.... quando parli del visto da turista per sei mesi di che visto parli? hai maggiori info ad esempio i moduli da presentare, entro quanto prima dalla partenza e tutte le info utili???

      grazie mille caso mai contattami a eurapink@gmail.com

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  2. Grazie per il commento. Hai anticipato molte delle cose che potrete leggere nel mio secondo post in cui parlero' del visto da studente.
    Le tue osservazioni sono tutte corrette. Personalmente il consiglio che do' sempre a tutti e' di fare le cose legalmente altrimenti si rischia moltissimo. Al prossimo post...in arrivo.

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  3. Dario, ho una domanda. Come fa la tua amica a restare in Usa per oltre 5 anni con un visto studente in una scuola di Inglese? Io so di persone alle quali e' stato negato un rinnovo di un visto per studiare inglese perche' per le autorita' un anno in Usa per studiare l'Inglese lo hanno considerato piu' che sufficiente.

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    1. Non credo che abbia raggiunto ancora il 5° anno...
      Glielo chiederò, comunque!

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  4. CIAO HO LETTO LA TUA STORIA E L'HO TROVATA MOLTO INTERESSANTE. MI FA TENEREZZA LEGGERE LE TUE AVVENTURE DISAVVENTURE PERCHE IO SONO TUA COETANEA, BE QUALCHE ANNO PIU GIOVANE, ED ANCHE IO NE HO PASSATE DI TUTTE I COLORI PRIMA DI "STABILIZZARMI" . AVREI ANCHE IO TANTE COSE DA DIRE IN MERITO MA COME TE VOGLIO DIRE AI RAGAZZI DI CERCARE DI FARE LE COSE PIU LEGALMENTE POSSIBILE PERCHE QUI NON SI SCHERZA. INOLTRE SE FATE QUALCHE STUPIDAGGINE O BRAVATA QUI, IL VOSTRO NOME RIMARRA INDELEBILE DAGLI ARCHIVI PER CUI DIMENTICATEVI VISTI E ALTRO. MI RACCOMANDO! E POSSO DARVI UN ULTERIORE CONSIGLIO ? SE SIETE IN FASE DI DOMANDE DI VISTI DI LAVORO, UTILIZZATE UN AVVOCATO! LO SO POSSONO COSTARE CARISSIMI MA HO CONOSCIUTO TANTISSIMI ITALIANI A CUI E' STATO NEGATO IL VISTO PERCHE LE CARTE NON ERANO A POSTO, PERCHE PER RISPARMIARE NON AVEVANO PRESO UN AVVOCATO ED AVEVANO FATTO DA SOLI ARRANGIANDOSI .E VEDERSI NEGATO UN VISTO PER MANCANZA DI UNA SCARTOFFIA O UNA FIRMA E' UNA COSA BRUTTISSIMA.

    INOLTRE FARE UNA ESPERIENZA DI UNO , DUE, O TRE ANNI DA GIOVANI CON IL VISTO DI STUDIO E FARE I CAMERIERI IN NERO, NON E' PROPRIO VIVERE NEGLI USA MA E' FARE UNA ESPERIENZA IN UN PAESE STRANIERO. VIVVERE NEGLI USA E' UN ALTRA COSA, AVERE UNA PROPRIA AZIENDA O ESSERE DIPENDENTE LAVORANDO IN UN AZIENDA CON QUALCHE MIGLIAIO DI ALTRI COLLEGHI CHE NON VEDONO L'ORA DI SOFFIARTI IL POSTO, PAGARE LE TASSE, PAGARSI LE COPERTURE MEDICHE,COMPRARE CASA, FARE FIGLI QUESTO E' UN ALTRA COSA. PER CUI SI E' BENE AVERE ENTUSIASMO MA ANCHE STARE CON I PIEDI PER TERRA, QUESTO NON E' L'EDEN, E TU LO HAI GIUSTAMENTE EVIDENZIATO DIVERSE VOLTE. IO CONSIGLIO AI RAGAZZI ITALIANI DI STUDIARE, DI CONSEGUIRE LA LAURA QUATRIENNALE IN ITALIA, E POI FARE LA SPECIALIZZAZIONE QUI. IN ITALIA L'UNIVERSITA' COSTA SIGNIFICATAMENTE MENO E SONO CONVINTA CHE IL GRADO DI ISTRUZIONE SIA SUPERIORE(FREQUENTO ANCHE UNA SCUOLA MOLTO FAMOSA QUI A NYC PER CUI PARLO PER ESPERIENZA), E CONSIGLIO DI METTERSI QUALCHE SOLDO DA PARTE GIA' DAL PRIMO ANNO. INOLTRE CONSIGLIO CAMPI ECONOMICI/TECNOLOGICI COME INGENERIA, INFORMATION TECHNOLOGY, BUSINESS MANAGEMENT E TUTTO QUELLO CHE RIGUARDA COMPUTER/LINGUAGGI INFORMATICI ETC PERCHE SONO I CAMPI CHE TIRANO DI PIU PER ORA E DOVE SE FAI CARRIERA PUOI ARRIVARE AD AVERE UNA VITA PIU CHE AGIATA. COMUNQUE PER CONCLUDERE, SAPPIAMO TUTTI IN CHE SITUAZIONE ECONOMICA TIRA IL MONDO OGGI, PER CUI PENSARE CHE IL MONDO SIA ANCORA QUELLO PRE 2008 E' UN PO INGENUO. OGGI NON C'E' PIU SICUREZZA DA NESSUNA PARTE, NEGLI USA COME IN EUROPA. E' MOLTO PIU FACILE PERDERE LAVORO O ADDIRITTURA NON TROVARLO. BUONA FORTUNA A TUTTI
    WWW.VIVERENEWYORK.BLOGSPOT.COM

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  5. Salve a tutti
    Ho da poco appreso che le forze armate australiane sono disposte ad arruolare anche personale senza cittadinanza australiana a patto di avere: un 'età tra i 20 e 30 anni, esperienza militare nel proprio paese, e dimostrare di conoscere la lingua inglese. Sapete se anche negli USA esiste una cosa simile? Sarebbe un buon modo per trasferirsi, no?

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  6. Ciao,

    Io e la mia ragazza partiremo per un viaggio itinerante negli Stati Uniti i primi di Giugno, attualmente abbiamo solo il biglietto di andata. Siccome la nostra intenzione è quella di fare un paio di mesi negli Stati Uniti e poi andare in Canada e Costa Rica, le autorità hanno bisogno di un volo di ritorno nel proprio paese o basta uscire dal territorio statunitense?

    E soprattutto, se io entro i 90 giorni volessi uscire dagli States via terra è possibile? Come faccio a dimostrare che uscirò senza un volo aereo?

    Grazie in anticipo

    Andrea

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    1. Ciao credo che mi hai fatto la stessa domanda su un altro post e ti ho gia' risposto. Ti consiglio di chiamare o scrivere un'email al consolato italiano di New York. Non vorrei darti informazioni sbagliate.

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  7. Ciao a tutti. Ho trovato questo blog quasi per caso. Molte cose dette sono vere ma a chi fosse intenzionato a partire dico di farlo. Io ormai da 4 anni a questa parte faccio così: sto 3 mesi giù con visto turistico, lavoro come addetto alla clientela in un ristorante e prima del 90 giorni mi imbarco per Roma. Nessuno su internet vi dirà mai:"tranquillo vieni qui che lavori in nero e nessuno ti farà un check dei documenti". Chi è quel fesso che ve lo direbbe? Si chiama concorrenza. Sapete quanto guadagno in 3 mesi di lavoro? circa 16000$ tra tip (mancia) e cash del mio datore di lavoro sempre diverso. Eh sì, perchè ai datori di lavoro conviene pagare un ragazzo in nero piuttosto che regolarizzarlo ed esser tassato!!
    Ovvio che non tutte le città sono adatte. Ovvio che allo scagnozzo dell'immigration che vi accoglie non dovete mai dire la parola lavoro. Ovvio che dovete avere un biglietto di ritorno. E dovete avere un low profile. Niente risse, niente stato di ubriachezza. Se poi siete fortunati vi trovate una ragazza del posto e vi sposate come sta capitando ad un altro mio conoscente in questo momento a NY.
    Io ho trovato questa situazione a Miami Beach ed è pieno di ragazzi come me. Al 90° giorno me ne torno nella mia Roma per 4-5 mesi e poi riparto. L'importante è volerlo!

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    1. Secondo me stai rischiando molto. Forse ti hanno lasciato passare qualche volta ma se continui cosi' un giorno all'aeroporto si insospettiranno e capiranno che fai avanti e indietro per lavorare alcuni periodi in nero in Usa. Magari non succede ma stai attento, ti stai pregiudicando l'entrata in Usa per molti anni se ti scoprono...Non scherzerei con l'immigration.

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    2. Hai ragione. Ma in 4 anni gli USA mi hanno dato così tanto che "il gioco vale la candela". Non ho nulla da perdere. In tutti questi anni mai nessuno mi ha chiesto la stampa del biglietto di ritorno. Mi chiedono per quanto tempo sto e gli dico la verità: 80 days. Ho un'amica a Miami che in caso di problemi posso contattare per far capire all'immigration che sto lì per passare del tempo con lei. Gli USA sono meravigliosi, ma come ogni stato il loro sistema ha delle falle :) Per adesso sto qui. Ormai qui in Italia arriva la bella stagione, mentre a Miami arriva la pioggia e l'umidità asfissiante. Il periodo top per partire è Ottobre/Novembre, quando si alza la stagione, l'immigration ha file kilometriche e fanno passare cani e porci. Mi stuzzicava anche il VISA STUDENT ma sarei nella stessa situazione:con quel visto puoi solo lavorare in nero ;)

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    3. Dipende...secondo me se un giorno ti scoprono hai molto da perdere perche' non ti faranno entrare piu' in USA per 10 anni ma se sei contento gia cosi' e metti in conto che un giorno potranno anche fermarti e non avrai problemi allora sono scelte personali. Se invece hai intenzione di costruirti un futuro duraturo in Usa allora cio' che stai facendo e' sconsigliabile. Comunque il Visa student non ti mette nella stessa situazione perche' se parliamo di community college prima di tutto ti consente di stare regolarmente in Usa per 1-2 anni o piu' e poi perche' il primo anno puoi lavorare part time (nel college) e il secondo anno sempre part time ma per qualsiasi compagnia fuori dal college. Nei due anni hai tempo per guardarti attorno e cercare lavoro e poi il college ha un ufficio ben collegato con le aziende e quando stai terminando gli studi ti aiuta a trovare lavoro.

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    4. Curiosita': quando torni a Roma per 4-5 mesi cosa fai? Hai un lavoro oppure riesci a farti bastare i 16mila che fai in Usa in 3 mesi? Qualcosa di quei 16mila non li spendi gia' in Usa? Pura curiosita'. :)

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    5. Attualmente mi sono stabilito in Italia dato che in 4 anni ho messo da parte un bel gruzzolo. :D
      Faccio il DJ nei locali e lavoretti saltuari come cameriere. Non ho grosse spese in quanto vivo in una casa che mi hanno lasciato i miei con un'altra persona con cui divido le spese. I 16000$ medi sono al netto, tolte le spese per campare dignitosamente a Miami. Il brutto di questa città è che è piena di attrazioni e resistere a volte diventa davvero difficile. Per quanto riguarda il mio futuro negli USA al momento credo di non ripartire, farò l'application per la green card lottery e solo nel caso in cui non vincerò ripartirò così sarà passato ulteriore tempo :)

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  8. Ciao.. ti scrivo perche' sono rimasta impressionata dalla tua storia e ti ammiro per il coraggio e la costanza che hai avuto durante questi anni nel perseguire il tuo obiettivo e rimanere negli States.
    Io sono una di quelle poche persone fortunate perche' sono stata selezionata all' interno del programma DVlottery Visa e ho vinto la celeberrima " lotteria" per ottenere la green card.
    Dunque, al di la' di alcuni inconvenienti nell ottenere la green card, infatti gli "infallibili e super efficienti" funzionari dell'ufficio immigrazione americano hanno sbagliato a trascrivere il mio paese di nascita, non ho avuto altri problemi.
    Attualmente sono ospite di alcuni parenti, ma sto cercando di stabilirmi definitivamente qui, dunque sono alla ricerca di un'appartamento e di un lavoro,
    Vorrei tanto pero' riuscire a portare qui anche mio fratello, che come me e' uno studente universitario,
    Se ho ben capito tu ti sei iscritto ad un community college per poter ottenere il visto da studente, vorrei dunque chederti se dopo aver fatto domanda al college o dopo esserti iscritto se dovuto rientrare in italia e attenderlo o lo hai ottenuto diramwnte qui negli States?
    Inoltre, secondo te sarebbe una strada possibile da proseguire quella di iscriversi ad un corso e in un secondo momento trasferire gli esami e i crediti dalla sua universita' al college?
    Grazie in anticipo.

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